Imprese solitarie

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In settimane come queste che vedono i riflettori mediatici e politici puntati in maniera decisa sul tema del lavoro, recentemente a proposito dei contratti collettivi o come qualche settimana fa parlando del valore delle imprese, credo che un punto più degli altri su quest’ultimo tema, meriti un’attenzione particolare. Per carità, non voglio far passare in sordina che l’industria manifatturiera italiana con quella lombarda che fa da traino, hanno un’importanza di carattere europeo se non mondiale. Il fatto che nel periodo 2019-2023 anche al netto della pandemia, la Lombardia sia riuscita ad aumentare il Pil (+5%) facendo meglio di altre concorrenti europee, insieme a tutta un ’altra serie di dati positivi, in parte lo sottolineano. Come è altrettanto vero che vi sia talvolta una tendenza a sminuire il portato dell’industria italiana e si preferisca prendere a riferimento realtà estere dalle quali non abbiamo nulla da dover imparare né tantomeno copiare. Giusto ricordarlo. Per quanto chi fa impresa ai vari livelli credo lo sappia ampiamente, mettendosi in gioco in prima persona. Il concetto emerso nei giorni scorsi a proposito delle imprese che invece trovo personalmente più interessante, come uomo e imprenditore, credo sia quello relativo alla sostenibilità sociale ed economica. Binari che non possono non viaggiare parallelamente ai temi della transizione ecologica e della sostenibilità ambientale. Su questo credo che in Italia molto ci sia da fare e in questo caso forse qualche buona idea da mutuare dall’ estero ci sia. Anche se nel nostro Paese, seppur in maniera forse più frammentata, delle eccellenze in tal senso ci sono. Gli imprenditori, lo sottolineo, anche questo lo sanno bene. E per quanto in mia conoscenza oltre che per esperienza diretta, si trovano quotidianamente da anni, non dall’ altro ieri, a fare veri e propri salti mortali perché la parola sostenibilità sociale trovi senso compiuto a livello aziendale e si traduca in qualcosa di più strutturato e concreto di quello che può essere un seppur importante bilancio di sostenibilità. Come ricordavo proprio nelle settimane scorse parlando della nostra positiva esperienza di DELLORTO con il Fondo Diamo Lavoro. Riportare la dimensione umana al centro del dibattito lo trovo fondamentale e corretto ma mi si permetta il gioco di parole, non può diventare un’impresa, dove ognuno viaggia solo. Non per egoismi o logiche aziendali, ma perché non ha alternative e supporto continuo a livello istituzionale. Se si lavora su questo in Italia allora sì che potremo davvero segnare e incidere a livello europeo anche al di là dei numeri, positivi, che leggiamo in questi giorni.

 

“Qualità significa fare le cose bene quando nessuno ti sta guardando”.

                                                                                                             HENRY FORD