La transizione non avrà una sola strada: dal Motor Valley Fest una riflessione su industria e mobilità

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Partecipare al Motor Valley Fest è stata un’importante occasione di confronto sui grandi temi che stanno trasformando il settore della mobilità, dalla transizione energetica all’elettrificazione, fino alla neutralità tecnologica.
Oltre ad intervenire come relatore nella tavola rotonda “Tier 1 & Tech Suppliers”, ho avuto modo di seguire con attenzione l’inaugurazione, diversi panel e gli altri incontri della giornata. Sono stati momenti preziosi per ascoltare punti di vista diversi e approfondire le sfide che stanno ridefinendo il settore.
Ho potuto così condividere anche il punto di vista di DELLORTO su un tema centrale per tutta la filiera automotive.
Come è emerso più volte nel corso dei dibattiti, e come sosteniamo da tempo, dopo anni di un Green Deal europeo troppo miope su questo fronte, è sempre più evidente che la neutralità tecnologica sia elemento fondamentale per affrontare una transizione che non seguirà una sola strada.
Mercati, veicoli e applicazioni diverse richiedono soluzioni diverse. Per questo la neutralità tecnologica deve essere un approccio concreto, con l’elettrico dove è già oggi la soluzione più naturale, come nella mobilità urbana leggera, ma anche con motori termici sempre più efficienti, soluzioni ibride, nuovi carburanti a minore impatto, biocarburanti, e-fuel e idrogeno nelle applicazioni in cui queste tecnologie possono offrire vantaggi concreti.
La transizione richiede un mix di soluzioni complementari, capaci di rispondere alle diverse esigenze dei mercati e dei territori, anche alla luce dei cambiamenti geopolitici ed economici che stanno influenzando gli equilibri industriali, energetici e commerciali a livello globale.
Per DELLORTO, le opportunità più interessanti nascono dall’integrazione tra meccanica, elettronica, software e controllo di sistema.
Altro tema da me affrontato nel corso della giornata di lavori riguarda l’India, dove siamo presenti dal 2006 e dove abbiamo costruito un posizionamento importante nei sistemi di iniezione elettronica. Parliamo del più grande mercato mondiale per le due ruote, con decine di milioni di veicoli venduti ogni anno, una realtà che non può essere letta semplicemente come una “nuova Cina”, ma che presenta caratteristiche, esigenze di mobilità e dinamiche di sviluppo proprie.
È un mercato in cui convivono termico evoluto ed elettrico leggero, con bisogni molto specifici legati a costi, infrastrutture e utilizzo quotidiano dei veicoli.
In un contesto come quello del Motor Valley Fest, ho voluto richiamare il valore del motorsport, che per noi resta un laboratorio tecnico fondamentale oltre che parte del nostro DNA aziendale. La pista è un banco prova per dati, controllo, affidabilità e rapidità di sviluppo, competenze che possono arrivare anche alla mobilità quotidiana.
Nel nostro percorso di sviluppo si inserisce infatti anche ARCA Tecnologie, realtà nata nell’ecosistema emiliano e oggi parte del gruppo, che rafforza il nostro lavoro sui sistemi integrati grazie a competenze su elettronica di potenza, inverter, BMS, DC/DC, hardware e software.
È un passaggio che rafforza quel ponte ideale tra la Motor Valley e la nostra base industriale in Brianza, attraverso un dialogo tra territori accomunati dalla stessa vocazione all’innovazione tecnologica, all’ingegneria e al Made in Italy industriale.
Ringrazio Motor Valley Fest, gli organizzatori, chi ha moderato i confronti e tutti i relatori intervenuti. Occasioni come questa hanno il valore di mettere attorno allo stesso tavolo competenze, esperienze e prospettive diverse, favorendo un dialogo concreto su come accompagnare l’evoluzione della mobilità e rafforzare la capacità innovativa del nostro sistema industriale.
Un sistema che ha bisogno di essere ascoltato, valorizzato e sostenuto per continuare a competere e a generare valore.